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Competenze che acquisirai
Cosa saprai fare, concretamente, alla fine del corso.
Classificazione dei sistemi AI per livello di rischio
Saprai identificare con precisione in quale categoria (rischio inaccettabile, alto, limitato, minimo) rientra ogni sistema AI usato o sviluppato dalla tua azienda, applicando i criteri dell'Allegato III.
Costruzione del piano di compliance AI Act
Sarai in grado di progettare e implementare un piano di adeguamento completo, con timeline, responsabilità interne e checklist operative allineate alle scadenze 2025-2027.
Valutazione d'impatto sui diritti fondamentali (FRIA)
Padroneggerai la metodologia per condurre una Fundamental Rights Impact Assessment, obbligatoria per i sistemi ad alto rischio utilizzati da enti pubblici e operatori privati in settori critici.
Governance e documentazione tecnica
Saprai strutturare il sistema di gestione della qualità, la documentazione tecnica e i registri obbligatori previsti dagli articoli 9-17 dell'AI Act per i sistemi ad alto rischio.
Gestione delle sanzioni e del contenzioso
Comprenderai il regime sanzionatorio a tre livelli e saprai impostare strategie difensive in caso di contestazione da parte delle autorità nazionali di vigilanza.
Interazione con GDPR, NIS2 e normative settoriali
Saprai gestire l'intersezione tra AI Act e le altre normative europee (GDPR, NIS2, MDR, Direttiva Macchine) evitando duplicazioni e conflitti di compliance.
Cosa imparerai
Il percorso, modulo dopo modulo.
Modulo 1 – Architettura e Fondamenti dell'AI Act
Comprendere la struttura, la ratio e il contesto politico-economico del Regolamento UE 2024/1689, collocandolo nel quadro normativo europeo e italiano.
Modulo 2 – Classificazione del Rischio e Sistemi Ad Alto Rischio
Padroneggiare la piramide del rischio dell'AI Act: dai sistemi vietati a quelli a rischio minimo, con focus approfondito sui requisiti obbligatori per i sistemi ad alto rischio.
Modulo 3 – Modelli GPAI, AI Generativa e Obblighi di Trasparenza
Analizzare il regime specifico per i modelli di AI per finalità generali (GPT, Gemini, Claude, Mistral), i requisiti per l'AI generativa e gli obblighi di trasparenza applicabili dal 2 agosto 2025.
Modulo 4 – Piano di Compliance Operativo: dalla Gap Analysis all'Implementazione
Costruire passo dopo passo il percorso di adeguamento all'AI Act per un'azienda italiana, con template, checklist e il caso studio di una PMI manifatturiera lombarda.
Modulo 5 – Sanzioni, Intersezioni Normative e Strategie di Vantaggio Competitivo
Comprendere il regime sanzionatorio, gestire l'intersezione con GDPR, NIS2 e normative settoriali, e trasformare la compliance AI Act in un vantaggio di mercato per aziende e professionisti.
Per chi è questo corso
Fa per te se...
- Sei un DPO, compliance officer o legal counsel e devi preparare la tua organizzazione all'AI Act entro le scadenze 2025-2027
- Sei un imprenditore o CTO che sviluppa o integra sistemi di intelligenza artificiale e vuoi capire esattamente quali obblighi ti riguardano
- Sei un consulente, avvocato o commercialista che vuole offrire servizi di advisory sull'AI Act ai propri clienti
- Sei un investitore che valuta startup o scale-up AI e vuoi comprendere il rischio regolatorio prima di allocare capitali
Forse non ancora se...
- Non hai alcuna conoscenza base di cosa sia l'intelligenza artificiale: ti consigliamo prima un corso introduttivo sull'AI
- Cerchi un corso generico di aggiornamento normativo senza focus operativo: questo corso è intensamente pratico
- Non hai familiarità con i concetti base del GDPR: alcuni moduli presuppongono una conoscenza almeno elementare della privacy europea
PMI manifatturiera lombarda: da zero a compliance in 90 giorni
Nel Modulo 4 analizziamo il percorso reale di una PMI del settore metalmeccanico in provincia di Brescia (45 dipendenti, fatturato €8 milioni) che utilizza un sistema di visione artificiale per il controllo qualità classificato ad alto rischio. Ricostruiamo passo dopo passo come l'azienda ha mappato i propri sistemi AI, condotto la valutazione di conformità, predisposto la documentazione tecnica e designato il referente interno, il tutto con un budget di consulenza inferiore a €15.000 e senza interrompere la produzione. Un modello replicabile che dimostra come la compliance non sia un lusso da grande impresa.
Come funziona
Al tuo ritmo
7-8 ore di formazione avanzata, al tuo ritmo
Accesso a vita
Rivedi le lezioni quando vuoi, senza limiti di tempo
Ovunque tu sia
Da computer, tablet o smartphone
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Domande frequenti
L'AI Act è già in vigore? Quali sono le scadenze che mi riguardano?
L'AI Act (Regolamento UE 2024/1689) è entrato in vigore il 1° agosto 2024. Le scadenze sono progressive: dal 2 febbraio 2025 si applicano i divieti per i sistemi a rischio inaccettabile; dal 2 agosto 2025 le regole sui modelli GPAI; dal 2 agosto 2026 la piena applicabilità per i sistemi ad alto rischio. Il corso ti guida su ogni milestone.
Il corso è aggiornato alle ultime novità normative?
Sì, il corso integra tutti gli atti delegati e le linee guida pubblicati dalla Commissione Europea e dall'AI Office fino a maggio 2025, inclusi i codici di condotta per i modelli GPAI e le prime indicazioni dell'Agenzia Italiana per la Cybersicurezza in qualità di autorità notificante.
Serve una laurea in giurisprudenza per seguire questo corso?
No. Il corso è progettato per professionisti con background diversi (tecnico, manageriale, legale). Ogni concetto giuridico viene spiegato in modo accessibile, con schemi, esempi pratici e confronti con normative già note come il GDPR.
Riceverò materiali scaricabili?
Ogni modulo include checklist operative, template di documentazione tecnica, matrici di classificazione del rischio e modelli di FRIA pronti all'uso, tutti adattati al contesto normativo italiano.
Come si rapporta l'AI Act al GDPR?
L'AI Act e il GDPR sono complementari: il primo regola i sistemi AI, il secondo i dati personali. Nei sistemi ad alto rischio che trattano dati personali si applicano entrambi. Il Modulo 5 è dedicato interamente a questa intersezione e alle strategie per una compliance integrata.
Il corso copre anche i modelli di AI generativa come GPT e Gemini?
Assolutamente sì. Il Modulo 3 è interamente dedicato ai modelli di AI per finalità generali (GPAI), inclusi i modelli fondazionali e quelli con rischio sistemico. Analizziamo gli obblighi di trasparenza, i requisiti tecnici e il regime specifico previsto dal Capo V dell'AI Act.
Pronto a passare all'azione?
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