Pronto a iniziare?
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Competenze che acquisirai
Cosa saprai fare, concretamente, alla fine del corso.
Scegliere il regime giusto
Sai confrontare regime forfettario e ordinario e capire quale conviene alla tua situazione di ricavi, costi e prospettive.
Calcolare imposte e contributi
Sai stimare quanto ti resterà davvero in tasca separando reddito lordo, imposta sostitutiva e contributi previdenziali.
Gestire acconti e saldi
Capisci il meccanismo di saldo e acconto e sai perché il secondo anno la cassa integrata può fare male se non ti prepari.
Fatturare correttamente
Sai emettere fatture elettroniche corrette, gestire rivalsa, ritenuta d'acconto e IVA a seconda del tuo regime.
Accantonare con metodo
Costruisci un sistema semplice per mettere da parte la quota fiscale a ogni incasso e non trovarti mai scoperto.
Pianificare la crescita
Riconosci il momento in cui il forfettario smette di convenire e valuti con lucidità alternative come il regime ordinario o la SRL.
Cosa imparerai
Il percorso, modulo dopo modulo.
Inquadramento fiscale di chi lavora in proprio
Cosa significa davvero avere una partita IVA, come sei tassato come autonomo e quali sono i regimi tra cui scegliere.
Il regime forfettario in profondità
Requisiti, coefficienti, aliquote e cause di esclusione del regime scelto dalla maggioranza dei freelance italiani.
Imposte, contributi e casse previdenziali
Come si calcolano davvero i versamenti, il meccanismo di saldo e acconto e la differenza tra Gestione Separata e casse professionali.
Fatturazione, IVA e adempimenti
Come emettere fatture elettroniche corrette, gestire ritenuta e rivalsa, e capire quando e come entra in gioco l'IVA.
Pianificazione fiscale e crescita dell'attività
Quando il forfettario smette di convenire, come valutare le alternative e come far crescere l'attività senza sorprese fiscali.
Per chi è questo corso
Fa per te se...
- Hai aperto o stai per aprire la partita IVA come freelance o professionista e vuoi capire davvero i numeri
- Sei nel forfettario ma lo usi come una scatola nera e vorresti sapere cosa succede sotto il cofano
- Ti spaventano acconti, saldi e contributi perché non hai mai capito da dove nascono gli importi
- Stai crescendo e ti chiedi se il regime che hai scelto è ancora quello giusto per te
Forse non ancora se...
- Sei un dipendente senza partita IVA e cerchi solo come compilare il 730: parti dal corso dedicato alla dichiarazione dei redditi
- Gestisci una società strutturata con dipendenti e bilancio: qui restiamo sul lavoro autonomo individuale
- Cerchi scorciatoie per pagare meno del dovuto: questo corso insegna a pagare il giusto, non a evadere
Il secondo anno che spaventa tutti: quando saldo e acconto arrivano insieme
Nel Modulo 3 seguiamo passo passo il caso di Giulia, grafica freelance nel forfettario. Il primo anno paga poco e si tranquillizza. Il secondo, a giugno, si trova a versare il saldo dell'anno precedente più il primo acconto di quello in corso: quasi il doppio di quanto si aspettava. Non è una tassa nuova, è il meccanismo di acconto che nessuno le aveva spiegato. Vediamo esattamente come nasce quel numero e come costruire un accantonamento mensile che lo rende un non-evento.
Come funziona
Al tuo ritmo
5-6 ore di formazione, al tuo ritmo
Accesso a vita
Rivedi le lezioni quando vuoi, senza limiti di tempo
Ovunque tu sia
Da computer, tablet o smartphone
Attestato finale
Completa il corso e ottieni il tuo attestato
Domande frequenti
Il regime forfettario conviene sempre?
No. Conviene nella grande maggioranza dei casi per chi ha pochi costi e ricavi entro la soglia, grazie all'imposta sostitutiva bassa e alla semplicità. Ma se hai costi reali molto elevati, il fatto che il forfettario ignori i costi effettivi (li stima con un coefficiente) può renderlo meno vantaggioso del regime ordinario. Nel corso vediamo come fare il confronto sui tuoi numeri.
Quanto devo mettere da parte a ogni incasso?
Dipende dal tuo coefficiente di redditività, dall'aliquota sostitutiva (5% o 15%) e dalla tua previdenza (Gestione Separata o cassa). Una regola prudente per molti forfettari è accantonare tra il 25% e il 35% di ogni fattura incassata. Nel Modulo 3 costruiamo il calcolo esatto sulla tua situazione.
Nel forfettario devo applicare l'IVA?
No: i forfettari non addebitano l'IVA in fattura e non la versano, ma di conseguenza non possono detrarla sugli acquisti. È una delle semplificazioni principali del regime, ma anche uno dei motivi per cui, con molti costi con IVA, il conto può cambiare.
Sono obbligato alla fattura elettronica anche da forfettario?
Sì. L'obbligo di fattura elettronica si è esteso a tutti i titolari di partita IVA, forfettari inclusi. Nel Modulo 4 vediamo come emetterla correttamente e quali diciture inserire in base al tuo regime.
Che differenza c'è tra Gestione Separata INPS e cassa professionale?
Se la tua professione ha un albo con una cassa dedicata (avvocati, ingegneri, medici, eccetera) versi i contributi a quella cassa, con regole e aliquote proprie. Se non hai una cassa, versi alla Gestione Separata INPS. Cambiano aliquote, minimali e modalità: nel Modulo 3 chiariamo entrambi i mondi.
Cosa succede se supero gli 85.000 euro di compensi?
Dipende di quanto. Superata la soglia esci dal forfettario dall'anno successivo; se sfori oltre i 100.000 euro l'uscita è immediata già nell'anno in corso, con effetti anche sull'IVA. Nel Modulo 5 vediamo come monitorare la soglia e pianificare l'eventuale passaggio senza panico.
Ho bisogno comunque del commercialista se faccio questo corso?
Questo corso ti rende un cliente consapevole, non ti sostituisce il professionista. Capire i meccanismi ti fa risparmiare tempo, errori e ansie, e ti permette di fare domande giuste. Per adempimenti, casi particolari e firma delle dichiarazioni, il commercialista resta un alleato prezioso.
Pronto a passare all'azione?
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