Corsi/Fisco per Freelance e Liberi Professionisti
Livello Intermedio

Fisco per Freelance e Liberi Professionisti

Mettersi in proprio in Italia significa diventare, volenti o nolenti, imprenditori di sé stessi anche sul fronte fiscale. Tra partita IVA, regime forfettario, contributi INPS o casse, acconti e saldi, la sensazione più comune è di navigare a vista. Questo corso ti dà la mappa: capirai come si compone davvero il conto tra Stato e te, quanto mettere da parte, quali adempimenti rispettare e come pianificare la crescita senza svegliarti a giugno con una brutta sorpresa.

5 moduli15 lezioniQuiz per ogni modulo 5-6 ore di formazione, al tuo ritmo
26,23%
Aliquota tipica della Gestione Separata INPS per chi non ha una cassa (valore indicativo, aggiornato periodicamente)
85.000€
Soglia di ricavi/compensi entro cui si può restare nel regime forfettario
15% / 5%
Aliquota sostitutiva del forfettario a regime e nei primi cinque anni di nuova attività
5
Moduli operativi
15
Lezioni pratiche

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Competenze che acquisirai

Cosa saprai fare, concretamente, alla fine del corso.

Scegliere il regime giusto

Sai confrontare regime forfettario e ordinario e capire quale conviene alla tua situazione di ricavi, costi e prospettive.

Calcolare imposte e contributi

Sai stimare quanto ti resterà davvero in tasca separando reddito lordo, imposta sostitutiva e contributi previdenziali.

Gestire acconti e saldi

Capisci il meccanismo di saldo e acconto e sai perché il secondo anno la cassa integrata può fare male se non ti prepari.

Fatturare correttamente

Sai emettere fatture elettroniche corrette, gestire rivalsa, ritenuta d'acconto e IVA a seconda del tuo regime.

Accantonare con metodo

Costruisci un sistema semplice per mettere da parte la quota fiscale a ogni incasso e non trovarti mai scoperto.

Pianificare la crescita

Riconosci il momento in cui il forfettario smette di convenire e valuti con lucidità alternative come il regime ordinario o la SRL.

Cosa imparerai

Il percorso, modulo dopo modulo.

1

Inquadramento fiscale di chi lavora in proprio

Cosa significa davvero avere una partita IVA, come sei tassato come autonomo e quali sono i regimi tra cui scegliere.

3 lezioni·Quiz di 4 domande
2

Il regime forfettario in profondità

Requisiti, coefficienti, aliquote e cause di esclusione del regime scelto dalla maggioranza dei freelance italiani.

3 lezioni·Quiz di 4 domande
3

Imposte, contributi e casse previdenziali

Come si calcolano davvero i versamenti, il meccanismo di saldo e acconto e la differenza tra Gestione Separata e casse professionali.

3 lezioni·Quiz di 4 domande
4

Fatturazione, IVA e adempimenti

Come emettere fatture elettroniche corrette, gestire ritenuta e rivalsa, e capire quando e come entra in gioco l'IVA.

3 lezioni·Quiz di 4 domande
5

Pianificazione fiscale e crescita dell'attività

Quando il forfettario smette di convenire, come valutare le alternative e come far crescere l'attività senza sorprese fiscali.

3 lezioni·Quiz di 4 domande

Per chi è questo corso

Fa per te se...

  • Hai aperto o stai per aprire la partita IVA come freelance o professionista e vuoi capire davvero i numeri
  • Sei nel forfettario ma lo usi come una scatola nera e vorresti sapere cosa succede sotto il cofano
  • Ti spaventano acconti, saldi e contributi perché non hai mai capito da dove nascono gli importi
  • Stai crescendo e ti chiedi se il regime che hai scelto è ancora quello giusto per te

Forse non ancora se...

  • Sei un dipendente senza partita IVA e cerchi solo come compilare il 730: parti dal corso dedicato alla dichiarazione dei redditi
  • Gestisci una società strutturata con dipendenti e bilancio: qui restiamo sul lavoro autonomo individuale
  • Cerchi scorciatoie per pagare meno del dovuto: questo corso insegna a pagare il giusto, non a evadere
Caso pratico

Il secondo anno che spaventa tutti: quando saldo e acconto arrivano insieme

Nel Modulo 3 seguiamo passo passo il caso di Giulia, grafica freelance nel forfettario. Il primo anno paga poco e si tranquillizza. Il secondo, a giugno, si trova a versare il saldo dell'anno precedente più il primo acconto di quello in corso: quasi il doppio di quanto si aspettava. Non è una tassa nuova, è il meccanismo di acconto che nessuno le aveva spiegato. Vediamo esattamente come nasce quel numero e come costruire un accantonamento mensile che lo rende un non-evento.

Come funziona

Al tuo ritmo

5-6 ore di formazione, al tuo ritmo

Accesso a vita

Rivedi le lezioni quando vuoi, senza limiti di tempo

Ovunque tu sia

Da computer, tablet o smartphone

Attestato finale

Completa il corso e ottieni il tuo attestato

Domande frequenti

Il regime forfettario conviene sempre?

No. Conviene nella grande maggioranza dei casi per chi ha pochi costi e ricavi entro la soglia, grazie all'imposta sostitutiva bassa e alla semplicità. Ma se hai costi reali molto elevati, il fatto che il forfettario ignori i costi effettivi (li stima con un coefficiente) può renderlo meno vantaggioso del regime ordinario. Nel corso vediamo come fare il confronto sui tuoi numeri.

Quanto devo mettere da parte a ogni incasso?

Dipende dal tuo coefficiente di redditività, dall'aliquota sostitutiva (5% o 15%) e dalla tua previdenza (Gestione Separata o cassa). Una regola prudente per molti forfettari è accantonare tra il 25% e il 35% di ogni fattura incassata. Nel Modulo 3 costruiamo il calcolo esatto sulla tua situazione.

Nel forfettario devo applicare l'IVA?

No: i forfettari non addebitano l'IVA in fattura e non la versano, ma di conseguenza non possono detrarla sugli acquisti. È una delle semplificazioni principali del regime, ma anche uno dei motivi per cui, con molti costi con IVA, il conto può cambiare.

Sono obbligato alla fattura elettronica anche da forfettario?

Sì. L'obbligo di fattura elettronica si è esteso a tutti i titolari di partita IVA, forfettari inclusi. Nel Modulo 4 vediamo come emetterla correttamente e quali diciture inserire in base al tuo regime.

Che differenza c'è tra Gestione Separata INPS e cassa professionale?

Se la tua professione ha un albo con una cassa dedicata (avvocati, ingegneri, medici, eccetera) versi i contributi a quella cassa, con regole e aliquote proprie. Se non hai una cassa, versi alla Gestione Separata INPS. Cambiano aliquote, minimali e modalità: nel Modulo 3 chiariamo entrambi i mondi.

Cosa succede se supero gli 85.000 euro di compensi?

Dipende di quanto. Superata la soglia esci dal forfettario dall'anno successivo; se sfori oltre i 100.000 euro l'uscita è immediata già nell'anno in corso, con effetti anche sull'IVA. Nel Modulo 5 vediamo come monitorare la soglia e pianificare l'eventuale passaggio senza panico.

Ho bisogno comunque del commercialista se faccio questo corso?

Questo corso ti rende un cliente consapevole, non ti sostituisce il professionista. Capire i meccanismi ti fa risparmiare tempo, errori e ansie, e ti permette di fare domande giuste. Per adempimenti, casi particolari e firma delle dichiarazioni, il commercialista resta un alleato prezioso.

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